Il trattamento dell'acustica negli uffici contemporanei: quale evoluzione?

 Il trattamento dell’acustica negli uffici contemporanei: il pannello fonoassorbente termoformato è superato. Bisogna unire design, vista, acustica e biofilia per un approccio integrato.

Sono ormai almeno dieci anni che, anche in Italia, si parla di qualità della vita anche sul posto di lavoro e abbiamo assistito (almeno in linea teorica) ad una crescente attenzione su diversi aspetti della progettazione degli ambienti ufficio per favorire il benessere dei lavoratori.

L’ambiente ufficio si trasforma. E anche i più strenui sostenitori di un modo di lavorare ancorato al passato riconoscono il benessere di chi lavora come un elemento chiave per la produttività e la soddisfazione professionale. E quando si parla di creare non solo uno spazio funzionale, ma un'atmosfera in grado di promuovere il benessere fisico e mentale, l’acustica entra in campo a gamba tesa.

Ma come si sta evolvendo il concetto di comfort acustico negli uffici?

È questa la domanda principale che ci dobbiamo porre. Sì, perché – se è vero che negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescente attenzione verso la creazione di ambienti lavorativi che non influenzano negativamente i lavoratori – dall’altro (spessissimo!) i nostri clienti restano ancorati ad un concetto di “risoluzione” un po’ riduttivo e semplicistico.

Vi dice qualcosa il buon vecchio caro pannello fonoassorbente termoformato?

Sicuramente starete annuendo con la testa… Eppure, benché questo prodotto sia alla base di una progettazione acustica in specifici spazi, non può rappresentare l’unica soluzione da proporre.

Nel passato, il trattamento acustico negli ambienti lavorativi era principalmente incentrato sull'installazione di pannelli termoformati. Questi pannelli, spesso utilizzati per la loro facilità di installazione e costi accessibili, avevano lo scopo di assorbire il suono e ridurre il riverbero negli spazi ufficio. Tuttavia, la loro efficacia ad oggi appare limitata, perché non tiene conto di altri aspetti correlati all’acustica stessa e che vanno a creare il reale “wellbeing” di chi lavora e che coinvolge tutti i sensi.

Volete un esempio su tutti?

L’acustica è in diretta relazione con la vista. E per percepire una reale armonia e sensazione di equilibrio in un ambiente l’individuo deve percepire il suono che si aspetta di percepire in relazione all’ambiente che lo circonda. Ad esempio, se entri in uno spazio molto ampio e disadorno, ti aspetterai di avvertire una certa eco. Allo stesso modo, anche la vista di elementi naturali deve essere progettata insieme ad un miglioramento acustico per ricreare una sensazione di armonia ed equilibrio realmente percepita.

il nuovo pannello in verde stabilizzato su supporto in sughero con importanti proprietà fonoassorbenti.

 

Insomma, parlare di ambiente lavorativo e di comfort acustico non può e non deve più essere banalizzato, ma deve essere contestualizzato, progettando (insieme a personale competente) un mix di prodotti diversificati in grado di trattare l’ambiente con un approccio a tutto tondo.

Vi faccio l’esempio più calzante in questo senso. Come molti di voi già sapranno, la strategia di Stopriverbero, un mio rivenditore che abbiamo aiutato nella creazione del marchio, si differenzia da tutte le altre strategie di rivenditori proprio perché non vende “soltanto” pannelli acustici, ma è riuscito ad imporsi come specialista del comfort acustico.

Diciamoci la verità: tutti vendono ANCHE i pannelli acustici, ma chi ti fa un’analisi reale del riverbero utilizzando un approccio scientifico della misurazione con strumentazione professionale?

Chi ti assicura una interpretazione dei valori tramite l’impiego di diversi materiali?

Conosciamo la risposta.

Immagina di poter offrire ai tuoi clienti una soluzione realmente personalizzata, che tiene conto degli spazi, degli obiettivi, dei materiali e della tipologia di ambiente e che prevede una valutazione acustica scientifica. Grazie a questo approccio tecnico e basato sulla scienza Stopriverbero riesce a offre una soluzione ad hoc, calcolando non solo la metratura sufficiente per raggiungere una qualità di riverbero e di acustica ottimale, ma anche il materiale e la particolare tipologia di pannello. Ad esempio, vi segnalo l’innovativo pannello in lichene stabilizzato con supporto in sughero naturale, ideale per unire – come detto prima – il fattore comfort acustico con il concetto biofilico e creare, così, un clima armonico.

Come rivenditori, sappiamo che trovare la soluzione perfetta per il benessere ambientale e il comfort acustico richiede di considerare molti fattori. Ecco perché abbiamo il compito di cercare ed esplorare sempre nuove idee che possano aggiungere valore e migliorare l'ambiente di lavoro.

Ad esempio, avete già sentito parlare delle lampade OLEV? Queste lampade non sono solo un elemento di design elegante, ma offrono anche funzionalità uniche, contribuendo sia all'illuminazione che al comfort acustico degli spazi. Per quanto mi riguarda, trovo che il brand abbia un approccio fresco e originale che potrebbe fare la differenza nei progetti di arredamento per uffici.

Che ne pensate, vi sembra una soluzione che potrebbe interessare ai vostri clienti?

E quali approcci innovativi vi vengono in mente per perseguire il comfort acustico in un ambiente equilibrato e di reale benessere?

Sirio

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